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	<title>Seo Blogging &#187; seo</title>
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	<description>Seo, Blogging, Web marketing e posizionamento.</description>
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		<title>Guadagnare con le Affiliazioni: Guida e Spunti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guadagnare]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[affiliazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le affiliazioni per me sono sempre state un materiale estremamente ostico, non riuscivo a capire come si potesse guadagnare vendendo dei prodotti per conto di altri. Per di più le commissioni erano troppo basse, oppure i prodotti troppo cari per essere venduti, e poi a chi li avrei venduti?

Andando avanti con il tempo ho capito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le affiliazioni per me sono sempre state un materiale estremamente ostico</strong>, non riuscivo a capire come si potesse guadagnare vendendo dei prodotti per conto di altri. Per di più le commissioni erano troppo basse, oppure i prodotti troppo cari per essere venduti, e <strong>poi a chi li avrei venduti?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1013  aligncenter" title="guadagnare con le affiliazioni" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/05/guadagnare-con-le-affiliazioni-300x262.jpg" alt="guadagnare con le affiliazioni" width="300" height="262" /></p>
<p>Andando avanti con il tempo ho capito che probabilmente e<strong>ra sbagliato il mio approccio alle affiliazioni e che il segreto per guadagnare era la nicchia!</strong></p>
<p><span id="more-1012"></span></p>
<p><strong>Le affiliazioni non possono essere prese come un metodo alternativo ad Adsense</strong>, non puoi pensare di aprire un blog geek e metterci su un programma di affiliazione. Questo perchè il programma di affiliazione non sarà contestuale, alla gente non interesserà, e quindi non entreranno dei guadagni consistenti.</p>
<h2>Come fare dunque per usare al meglio le affiliazioni e guadagnare?</h2>
<p>Come ho detto sopra, il trucco è la nicchia. Infatti <strong>devi cercare una nicchia (un argomento abbastanza ristretto) in cui tu sei molto esperto, e in cui tu possa vendere dei prodotti</strong>. Ti porto un esempio: Se nella tua vita hai fatto il tagliaboschi, un sito sulle motoseghe può permetterti di parlare con la tua esperienza e di inserire affiliazioni, senza nemmeno nasconderle (questo esempio è in chiave ironica ovviamente, ma non è poi così lontano dalla realtà).</p>
<p>Ad oggi <strong>le strade che io ho individuato per guadagnare con le affiliazioni sono due</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Il classico sito/blog sul tuo argomento:</strong> In questo tipo di sito <strong>tu parli a ruota libera di quello che ti piace</strong>, della tua nicchia preferita, e inserisci le pubblicità nel modo classico, in mezzo agli articoli, e nelle aree calde della pagina.</li>
<li><strong>Un sito di recensioni:</strong> Con le affiliazioni non si scappa, si deve per forza vendere qualcosa, che ne diresti di fornire direttamente la tua esperienza sui prodotti che vendi?<br />
La seconda strada è appunto quella di <strong>creare un vero e proprio sito di recensioni</strong> sui prodotti che conosci bene (sempre rimanendo su una nicchia), e in fondo ad ogni recensione inserire il link attraverso cui vendi il prodotto.</li>
</ul>
<p>Dato che c&#8217;è molta poca informazione sulle affiliazioni spero di aver dato un contributo significativo.</p>
<p>Tu riesci a guadagnare con le affiliazioni? Quale metodo utilizzi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aumentare i Backlink al Blog: Cosa non Fare?</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/05/aumentare-i-backlink-al-blog-cosa-non-fare/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 18:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[backlink]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel SEO di oggi i backlink ricoprono una parte fondamentale e possono fare la differenza nel posizionamento. Un blog, oltre a pubblicare costantemente dei contenuti, deve svolgere anche altre azioni atte a consentirgli di raggiungere una visibilità e un posizionamento che portino traffico e visitatori.


Questo è noto a tutti e sono nati dei sistemi poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel SEO di oggi i backlink ricoprono una parte fondamentale</strong> e possono fare la differenza nel posizionamento. Un blog, oltre a pubblicare costantemente dei contenuti, deve svolgere anche altre azioni atte a consentirgli di raggiungere una visibilità e un posizionamento che portino traffico e visitatori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1009  aligncenter" title="backlink" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/05/backlink.jpg" alt="" width="219" height="156" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1008"></span></p>
<p>Questo è noto a tutti e <strong>sono nati dei sistemi poco sicuri di ottenere backlink</strong>. Quindi cosa è da evitare quando si avvia una campagna per ottenere backlink?</p>
<h2>Qualità o Quantità?</h2>
<p>Fino a un pò di tempo fa si puntava a inserire i link verso il proprio sito ovunque, non faceva differenza, blog, forum, bacheche, tutto era buono, ma oggi i motori di ricerca hanno affinato i loro algoritmi per decimare i siti spam e i risultati non a tema, quindi anche noi blogger dobbiamo comportarci di conseguenza.</p>
<p><strong>I link di valore devono essere ricercati nei blog popolari e con alto rank e nei siti a tema con il nostro</strong>. In questo caso vale la regola &#8220;meglio pochi ma buoni&#8221;, perché <strong>molti link non a tema potrebbero addirittura deviare il motore di ricerca</strong>, facendogli capire erroneamente che il nostro blog parla di altri argomenti.</p>
<h2>Catene e scambio link, evitare come la peste.</h2>
<p>Penso che oggi si sappia che i backlink ottenuti con questi metodi sono da scartare a priori, ma è sempre meglio ripetersi che rischiare che qualcuno ancora li usi.</p>
<p>Si vedono ancora troppo spesso dei sistemi di scambio link e scambio banner, il funzionamento è semplice, potete ricevere un link se voi date un link di ritorno. Google non ama molto questi sistemi, infatti <strong>molti link di questo tipo, o comunque di scarsa qualità, possono portare ad un calo del ranking, fino ad arrivare ad una penalizzazione.</strong></p>
<p>Solita storia vale per gli scambi di link tra blog, meglio evitare.</p>
<h2>Compravendita di Link, un metodo pericoloso.</h2>
<p>La vendita di link è stato un mercato molto fiorente fino a poco tempo fa, sono nati dei siti che vendono link e sui forum ogni blogger vendeva uno spazio del suo sito inserendo backlink.</p>
<p>Negli ultimi tempi si sono viste molte penalizzazioni per vendita link, come è accaduto tempo fa a <a href="http://www.masternewmedia.org/it/editoria_indipendente/indicizzazione-google/MasterNewMedia-escluso-dai-risultati-del-motore-di-ricerca-google-storia-20070816.htm">MasterNewMedia</a>, e <strong>oggi vendere link è molto pericoloso. Le conseguenze possono andare da un&#8217;azzeramento del PR, fino ad una penalizzazione. </strong></p>
<p>Comprare link è un pò meno rischioso, e quello che si rischia è soltanto di buttare i nostri soldi, perché Google solitamente quando rileva dei link comprati ne annulla la potenza.</p>
<p>Mi raccomando di fare attenzione a come si cerca di ottenere dei backlink per il proprio sito, perchè <strong>si rischia di ottenere l&#8217;effetto opposto.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come Trovare i Link Non Funzionanti in un Blog Wordpress</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/05/come-trovare-i-link-non-funzionanti-in-un-blog-wordpress/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 13:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Plugin]]></category>
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		<description><![CDATA[Parliamo molto spesso di link, ma d&#8217;altronde hanno veramente un&#8217;importanza vitale nel SEO di oggi. Una delle tante cose da evitare è quella di lasciare dei link non funzionanti nel nostro blog.


Vediamo come è possibile tenere sotto controllo i link che abbiamo inserito nel blog.

I link non funzionanti in un buon sito o blog non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo molto spesso di link, ma d&#8217;altronde hanno veramente un&#8217;importanza vitale nel SEO di oggi.<strong> Una delle tante cose da evitare è quella di lasciare dei link non funzionanti nel nostro blog</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1003  aligncenter" title="link rotti wordpress" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/05/link-rotti-wordpress.jpg" alt="" width="298" height="207" /></p>
<p style="text-align: left;">Vediamo come è possibile <strong>tenere sotto controllo i link che abbiamo inserito nel blog</strong>.</p>
<p><span id="more-1002"></span></p>
<p>I link non funzionanti in un buon sito o blog non dovrebbero esserci, o dovrebbero almeno essere limitatissimi, <strong>perché causano due tipi di problemi: Fanno perdere gli utenti in inutili errori, e sono estremamente mal visti dai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Il vero problema è però che in un blog che ha dei mesi, o degli anni, ci sono migliaia di link, e non è veramente possibile controllarli tutti. Per far fronte a questa esigenza esiste un <strong>plugin per Wordpress dal nome <a href="http://w-shadow.com/blog/2007/08/05/broken-link-checker-for-wordpress/">Broken Link Checker</a></strong><a href="http://w-shadow.com/blog/2007/08/05/broken-link-checker-for-wordpress/">.</a></p>
<p><strong>Questo plugin effettuerà una scansione completa di tutti i link del vostro blog</strong>, in seguito potrete impostarlo per fare una scansione quando volete, in modo tale da fare un controllo periodico.</p>
<p><strong>Le possibilità di personalizzazione di Broken Link Checker sono veramente tante</strong>, fra le quali la più importante è sicuramente l&#8217;aggiunta di una pagina, nella bacheca di Wordpress, in cui ogni momento si potrà vedere il rapporto dei link non funzionanti, con la possibilità di aggiustarli, modificarli, eliminarli ecc.</p>
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		</item>
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		<title>Contenuto Copiato nel Blog: Come Risolvere il Problema</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[contenuto copiato]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si parla di contenuto copiato si pensa subito a qualche webmaster poco volenteroso che copi spudoratamente quello che noi scriviamo, purtroppo non sempre è così, e spesso lo stesso Wordpress ci mette di fronte al problema dei contenuti copiati, penalizzando anche il nostro sito.


Il problema si genera quando il solito articolo, o una parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si parla di <strong>contenuto copiato</strong> si pensa subito a qualche webmaster poco volenteroso che copi spudoratamente quello che noi scriviamo, purtroppo non sempre è così, e spesso <strong>lo stesso Wordpress ci mette di fronte al problema dei contenuti copiati</strong>, penalizzando anche il nostro sito.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-992  aligncenter" title="contenuto copiato" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/05/contenuto-copiato-300x186.jpg" alt="contenuto copiato" width="300" height="186" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-991"></span></p>
<p><strong>Il problema si genera quando</strong> il solito articolo, o una parte abbastanza lunga di esso, è ripetuta in più pagine dello stesso blog; Solitamente succede nei tag e nelle categorie.</p>
<p>Google, trovando il solito testo su più di una pagina elimina quella che ritiene copiata, spesso penalizzando molte pagine del blog, o addirittura l&#8217;intero sito.</p>
<p><strong>Per risolvere il problema</strong> dovrai semplicemente aggiungere al tuo file &#8220;Robots.txt&#8221; le istruzioni per non far più indicizzare le categorie e i tag del tuo blog. Se non sai farlo ho creato una piccola <a href="http://www.blogging-seo.com/2009/11/deindicizzare-categorie-e-tag/">guida su come deindicizzare categorie e tag.</a></p>
<p>Così facendo, <strong>nel giro di un paio di mesi, il contenuto copiato all&#8217;interno di Categorie e Tag sarà deindicizzato e Google reindicizzerà correttamente tutti i tuoi articoli</strong>, facendoti uscire da una penalizzazione, nel caso tu ci fossi entrato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Permalink: Come Creare Link SEO per Wordpress</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/04/permalink-come-creare-link-seo-per-wordpress/</link>
		<comments>http://www.blogging-seo.com/2010/04/permalink-come-creare-link-seo-per-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 19:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[permalin]]></category>
		<category><![CDATA[url]]></category>

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		<description><![CDATA[Le url del nostro sito, o del nostro blog, sono una cosa fondamentale per una corretta indicizzazione, e Wordpress ci dà la possibilità di creare delle url a nostro piacere, così da accontentare tutti i punti di vista e tutte le esigenze.
Ma com&#8217;è una url SEO? Come devono essere impostati i permalink per fare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le url del nostro sito, o del nostro blog, sono una cosa fondamentale per una corretta indicizzazione</strong>, e Wordpress ci dà la possibilità di creare delle url a nostro piacere, così da accontentare tutti i punti di vista e tutte le esigenze.</p>
<p><strong>Ma com&#8217;è una url SEO? </strong>Come devono essere impostati i permalink per fare in modo che il tuo blog venga letto correttamente dai motori di ricerca?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-968  aligncenter" title="permalink" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/permalink.jpg" alt="permalink" width="246" height="246" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-967"></span></p>
<p><strong>La prima distinzione da fare è tra url statico e url dinamico</strong><span style="font-weight: normal;">.</span></p>
<p><strong>L&#8217;url statico è </strong>un url che punta ad una pagina e rimane sempre inalterato. <strong>Mentre un URL dinamico</strong> è composto da dei simboli e appare diverso a seconda del contenuto che viene richiamato.</p>
<p>Wordpress ci permette di <strong>impostare come vogliamo l&#8217;url, attraverso i permalink</strong>. Per quanto riguarda la mia esperienza, <strong>i permalink statici vengono apprezzati di più dai motori di ricerca</strong>, sono più semplici da interpretare per l&#8217;utente, e sono più potenti a livello SEO.</p>
<p>Una volta impostato l&#8217;url statico dovremo decidere <strong>cosa far comparire nell&#8217;url; Wordpress ci mette a disposizione 3 opzioni</strong>: Data e nome dell&#8217;articolo, mese e nome dell&#8217;articolo, oppure ordine numerico. Infine <strong>è anche possibile creare una struttura personalizzata </strong>inserendo i parametri che più ti sembrano idonei.</p>
<p><strong>Per impostare i permalink in Wordpress dovrai seguire questa procedura:</strong></p>
<ul>
<li>Dal pannello di controllo di Wordpress premi su &#8220;Impostazioni&#8221; e poi su &#8220;Permalink&#8221;.</li>
<li>Seleziona una delle cinque opzioni (Selezionando &#8220;Predefinito&#8221; utilizzerai gli url dinamici).</li>
<li>Premi sul tasto &#8220;Salva le modifiche&#8221;.</li>
</ul>
<p><strong>NOTA BENE:</strong> Non cambiare assolutamente la struttura dei tuoi permalink se il tuo blog è già avviato e non sai come fare un redirect.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SEO per Blog: Le 4 Regole Principali</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/04/seo-per-blog-le-4-regole-principali/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 16:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi va in cerca di informazioni per imparare il SEO solitamente ha in mente una materia piena di trucchi segreti che permettano di scalare le SERP per in un battibaleno, ma che non siano accessibili ai comuni mortali. Niente di più sbagliato.
In realtà il SEO non è fatto di trucchetti, è più una regola di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi va in cerca di informazioni per imparare il SEO solitamente ha in mente una materia piena di trucchi segreti che permettano di scalare le SERP per in un battibaleno, ma che non siano accessibili ai comuni mortali. Niente di più sbagliato.</p>
<p>In realtà <strong>il SEO non è fatto di trucchetti, è più una regola di comportamento generale da rispettare per fare in modo che i motori di ricerca, e Google in particolare, ci prendano in considerazione al meglio</strong>, e ci posizionino in alto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-951  aligncenter" title="seo blog" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/seo-blog.png" alt="seo per il tuo blog" width="180" height="180" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-949"></span></p>
<p>A mio avviso <strong>ci sono 4 regole principali da seguire per quanto riguarda il SEO applicato ad un blog</strong> e sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.blogging-seo.com/2009/08/scegliere-il-titolo-di-un-articolo/"><strong>Titolo dell&#8217;articolo</strong></a>: Se vuoi che il tuo articolo sia ben posizionato la prima cosa a cui devi pensare è il titolo. È importante che non sia troppo lungo, e soprattutto che <strong>nella prima parte contenga le keywords su cui stai puntando</strong>.</li>
<li><a href="http://www.blogging-seo.com/2009/12/keyword-density-come-mettere-le-keyword-allinterno-di-un-articolo/"><strong>La keyword density</strong></a>: Google è soltanto un bot e non può interpretare i discorsi che tu scrivi negli articoli<strong>, per capire di cosa parli fa riferimento alle keywords che trova nell&#8217;articolo</strong>. Devi quindi fare in modo di ripetere le keyword con una frequenza giusta nel post.</li>
<li><a href="http://www.blogging-seo.com/2009/10/aumentare-i-link-al-proprio-blog-3-idee-da-attuare/"><strong>Link Popularity</strong></a>: penso che ormai non ci sia più bisogno di ripeterlo,<strong> i link sono la cosa più importante nel SEO</strong>. Cerca di far arrivare quanti più link puoi al tuo blog, e cerca di farli arrivare da siti a tema. Inoltre è buona cosa linkare anche gli articoli tra di loro.</li>
<li><strong>Anzianità del dominio</strong>: Purtroppo per questo fattore devi avere costanza,<strong> a parità di SEO e di contenuti un blog anziano sta più in alto di uno giovane</strong>. Il motivo è semplice, Google ritiene più affidabile un blog che è molto che è online e che non è mai andato contro le regole, pubblicando sempre ottimi contenuti.</li>
</ul>
<p>Ritengo che se questi 4 fattori vengono rispettati non occorra fare i salti mortali per ottimizzare il blog.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calo di Visite nel Blog e Calo dell&#8217;Umore, un Mix Micidiale per il Successo</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/04/calo-di-visite-nel-blog-e-calo-dellumore-un-mix-micidiale-per-il-successo/</link>
		<comments>http://www.blogging-seo.com/2010/04/calo-di-visite-nel-blog-e-calo-dellumore-un-mix-micidiale-per-il-successo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 17:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[calo di visite]]></category>

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		<description><![CDATA[Non]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se hai un blog già da qualche tempo avrai notato che fa degli alti e dei bassi, spesso anche rilevanti</strong>, e a meno che tu non domini le prime posizioni della tua categoria, i periodi di stabilità o di crescita stabile sono limitati.</p>
<p>Quando il tuo blog migliora tu sei inevitabilmente felice, ma <strong>quando invece peggiora lo sconforto prende il sopravvento</strong>, e questa è una delle maggiori cause di insuccesso.</p>
<p><strong>Cosa puoi fare se il tuo blog sta puntando verso il basso e tu ti senti perso?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-932  aligncenter" title="calo di visite blog" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/calo-di-visite-blog-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-931"></span></p>
<p><strong>Se il periodo di calo è prolungato sale subito un senso di sconforto che spesso può prendere il sopravvento</strong>, e l&#8217;idea che sale nella testa è &#8220;<em>Sai che c&#8217;è, chi se ne frega, mollo tutto!</em>&#8220;. Ma perché, dopo magari un grosso periodo di crescita, un piccolo periodo di calo deve farci questo effetto?</p>
<p><strong>La prima cosa da fare è analizzare la situazione, cosa ha portato a questo calo</strong>. Trovi tutte le informazioni per analizzare il calo di visite che ha avuto il tuo blog nel mio articolo sui <a href="http://www.blogging-seo.com/2010/04/calo-di-traffico-nel-blog-cosa-fare/">motivi più comuni che portano ad una diminuzione del traffico.</a></p>
<p><strong>Oltre al blog è necessario lavorare anche su di te</strong>, perché se il blog sta perdendo visite, tu stai male a livello di umore, ti angosci. Ecco cosa personalmente mi ha aiutato:</p>
<ul>
<li>Hai mille progetti che vorresti realizzare? Comincia uno di quelli.</li>
<li><strong>Regala un po di link al tuo blog</strong>, magari un po di SEO potrebbe farlo riprendere.</li>
<li>Fai qualcosa che non riguarda il blogging per un po di tempo al giorno.</li>
<li><strong>Chiedi nei forum di settore, o a qualcuno più esperto di te</strong>, non puoi sapere tutto.</li>
</ul>
<p><strong>Ecco invece quello che non devi fare:</strong></p>
<ul>
<li>Non temporeggiare online immerso nello sconforto.</li>
<li><strong>Non passare le ore aggiornando il contatore di statistiche</strong> del tuo blog, non lo aiuterai ad aumentare le visite.</li>
<li>Non ti innervosire inutilmente.</li>
<li><strong>Non perdere le speranze</strong>, hai passato periodi anche peggiori, e sai che tutto si riprenderà.</li>
</ul>
<p>L&#8217;importante è non darsi mai per vinto, e continuare ad inseguire l&#8217;obiettivo che ci eravamo preposti, senza arrendersi per un piccolo calo di visite.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nofollow e Dofollow: Cosa Vuol Dire?</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 18:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[dofollow]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
		<category><![CDATA[nofollow]]></category>

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		<description><![CDATA[La link popularity è il principio maggiore su cui si basa il SEO oggi, cerchiamo di accumulare link da tutte le parti, i meno esperti prendono tutto quello che passa il convento, quelli più esperti selezionano i link, scegliendo tra Nofollow e Dofollow.
Ma cosa caspita vogliono dire queste due parole? Che differenza c&#8217;è tra questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La link popularity è il principio maggiore su cui si basa il SEO oggi, cerchiamo di accumulare link da tutte le parti, i meno esperti prendono tutto quello che passa il convento, quelli più esperti selezionano i link, scegliendo tra <strong>Nofollow e Dofollow</strong>.</p>
<p>Ma cosa caspita vogliono dire queste due parole? <strong>Che differenza c&#8217;è tra questi due tipi di link?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-928  aligncenter" title="nofollow dofollow" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/nofollow-dofollow-259x300.gif" alt="" width="259" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-925"></span></p>
<h2>I Link Nofollow</h2>
<p><strong>I link NoFollow</strong> sono dei link con un attributo che dice a Google che<strong> il link non deve essere seguito</strong>.</p>
<p><strong>Questo tipo di link non porta nessun tipo di beneficio a chi lo riceve</strong>, non passando ne PageRank ne TrustRank.</p>
<h2>I Link Dofollow</h2>
<p><strong>I link DoFollow sono invece link liberi</strong>, che Google segue e a cui attribuisce valore.</p>
<p><strong>Questo tipo di link passa PageRank e TrustRank</strong> e porta benefici a chi lo riceve.</p>
<p>Il motivo per cui si sceglie di utilizzare dei link nofollow è il fatto di tutelarsi dal linkare delle risorse non proprio sicure, che potrebbero causarci dei danni. Diciamo quindi a Google di non prendere in considerazione quel link.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frequenza dei Post: Aumentarla o Diminuirla Causa Conseguenze?</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 19:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[frequenza post]]></category>
		<category><![CDATA[frequenza pubblicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La frequenza di pubblicazione varia a seconda dei blog e della concorrenza che ci troviamo ad affrontare, nonché del nostro tempo libero, della qualità dei nostri post, e decine di altri fattori.
Arrivano dei momenti in cui si sceglie di aumentare o di diminuire la frequenza con cui noi pubblichiamo post, ma questo può causare delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La f<strong>requenza di pubblicazione </strong>varia a seconda dei blog e della concorrenza che ci troviamo ad affrontare, nonché del nostro tempo libero, della qualità dei nostri post, e decine di altri fattori.</p>
<p>Arrivano dei momenti in cui si sceglie di <strong>aumentare o di diminuire la frequenza con cui noi pubblichiamo post, ma questo può causare delle conseguenze positive o negative?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-medium wp-image-913  aligncenter" title="frequenza di pubblicazione" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/frequenza-di-pubblicazione-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span id="more-911"></span></strong></p>
<h2>Se la frequenza aumenta&#8230;</h2>
<p>Secondo le mie prove e i miei esperimenti, <strong>se la frequenza di pubblicazione aumenta, i risultati si vedono in maniera notevole</strong>. Il risultato di questo aumento non è immediato, ma occorrono dei giorni per accorgersi del cambiamento.</p>
<p>L&#8217;<strong>aumento dei risultati</strong>, a pensarci bene, è una conseguenza naturale, nel solito periodo di tempo si ha l&#8217;indicizzazione di un maggior numero di articoli, e di conseguenza si ha un <strong>aumento del traffico</strong>.</p>
<p>Non ricordo dove, ma ho letto in alcuni blog che qualcuno aveva fatto l&#8217;esperimento di aumentare la frequenza di pubblicazione per un mese senza risultati, traendo la conclusione che non ci fossero stati risultati. A mio avviso il vero errore è stato prendere in considerazione solo quel mese, perché i veri risultati si sarebbero visti dopo diversi mesi.</p>
<h2>Se la frequenza diminuisce&#8230;</h2>
<p><strong>Se la frequenza di pubblicazione diminuisce</strong> gli effetti possono essere vari a seconda del tipo di blog; Io ho distinto due effetti principali:</p>
<ul>
<li><em><strong>Se il blog è di news o argomenti di tendenza</strong></em>: Dato la vita molto breve di questo tipo di articoli, <strong>una diminuzione porta quasi sempre ad un calo</strong> veloce delle visite.</li>
<li><strong><em>Se il blog è costituito da guide o argomenti più e longevi</em></strong>: In questo caso una diminuzione della frequenza di pubblicazione <strong>può portare conseguenze scarse, o addirittura non portarne affatto.</strong></li>
</ul>
<p>In sostanza, se vuoi aumentare la frequenza di pubblicazione dei tuoi post non puoi fare che del bene al tuo blog, ma se devi diminuirla fai attenzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Calo di Traffico nel Blog, Cosa Fare?</title>
		<link>http://www.blogging-seo.com/2010/04/calo-di-traffico-nel-blog-cosa-fare/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 17:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuel Taddei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[calo di traffico]]></category>
		<category><![CDATA[calo di visite]]></category>
		<category><![CDATA[calo serp]]></category>

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		<description><![CDATA[A me è capitato più volte, il blog va bene per mesi, le visite aumentano, regni nelle S.E.R.P, i guadagni di Adsense abbondano, poi ad un certo punto cominci a vedere un calo di traffico; Pensi che sia una cosa giornaliera, passano 2, 3, 4 giorni, una settimana, e a quel punto capisci che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me è capitato più volte, il blog va bene per mesi, le visite aumentano, regni nelle S.E.R.P, i guadagni di Adsense abbondano, poi <strong>ad un certo punto cominci a vedere un calo di traffico</strong>; Pensi che sia una cosa giornaliera, passano 2, 3, 4 giorni, una settimana, e a quel punto capisci che non è una cosa occasionale, il tuo blog sta perdendo traffico!</p>
<p>Quando capitano queste situazioni dobbiamo essere pronti, <strong>vediamo quali sono le cause più frequenti per cui un blog può avere un calo di traffico, e cosa possiamo fare per rimediare.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-905  aligncenter" title="calo traffico blog" src="http://www.blogging-seo.com/wp-content/uploads/2010/04/calo-traffico-blog-300x225.jpg" alt="calo di traffico nel blog" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-904"></span>Innanzitutto diciamo che <strong>questo è un periodo nero per i blog</strong>, e i pochi a reggersi in piedi sono fortunati o &#8220;secolari&#8221;. È un pessimo periodo perché c&#8217;è una crescita costante dei social network, e i blog sono passati in po in secondo piano, e in più <strong>c&#8217;è una corsa al blogging incredibile, ed emergere nella mischia è sempre più difficile</strong>.</p>
<p>Dopo questa considerazione <strong>passiamo ai motivi più comuni:</strong></p>
<h2>Calo di visite stagionale:</h2>
<p><strong>Se il tuo blog è generico, oppure parla di argomenti soggetti a variazioni stagionali</strong> (Ad esempio regali, vacanze, turismo&#8230;.) il problema potrebbe essere dovuto ad un calo stagionale.</p>
<p>Nella maggior parte dei blog tecnologici o generici questo si verifica in estate, quando la gente va in vacanza e non passa più i pomeriggi davanti al computer.</p>
<p><strong>Se il problema è questo hai ben poco da fare</strong>, rilassati e aspetta la stagione propizia. Leggiti anche il mio articolo sul <a href="http://www.blogging-seo.com/2010/03/calo-di-visite-estivo-del-blog/">calo estivo delle visite</a>.</p>
<h2>Blog di News, o Argomenti di Tendenza.</h2>
<p><strong>Se il tuo blog è di news, o parla comunque di argomenti di tendenza, il calo di traffico può essere dovuto ad un cambiamento delle tendenze</strong>, oppure ad un calo di interesse per una news che ora non è più una novità. Ne sanno qualcosa i blog che parlano di giochi per Facebook, i blog di gissip&#8230;</p>
<p><strong>In questo caso la soluzione è anticipare gli eventi</strong>. Non devi diventare un veggente, ci sono cose che non si possono prevedere, ma si sa per certo che argomenti come pasqua e natale sono ricorrenti nei blog. Allo stesso modo per i giochi di Facebook è una buona cosa cominciare a parlarne appena escono, così che, nel caso ci sarà un boom, il tuo blog sarà già in S.E.R.P. e ci sarà arrivato per primo.</p>
<h2>Post di scarsa qualità:</h2>
<p>Come ho detto nella prima parte dell&#8217;articolo, oggi c&#8217;è una grande corsa al blogging, <strong>scrivere un blog è una cosa alla portata di tutti, e quindi hai una concorrenza spietata</strong>. Se prima bastava scrivere, oggi serve scrivere cose interessanti, in abbondanza, e di grande qualità.</p>
<p>Qui penso che tu abbia capito cosa fare, allunga i tuoi articoli (non scrivendo cavolate, ma scrivendo cose interessanti), <strong>scrivi su argomenti di reale interesse, non copiare da altri blog&#8230;</strong></p>
<h2>Sei Stato Penalizzato o addirittura Bannato:</h2>
<p><strong>Un calo di traffico nel blog purtroppo può essere dovuto anche a un ban o a una penalizzazione</strong>. Si distingue bene questo fenomeno, una penalizzazione porta a un calo repentino e duraturo delle tue visite, mentre un ban le azzera completamente. Capita se hai fatto qualcosa di contrario alle regole di Google, e uscirne è abbastanza complicato.</p>
<p>Devi innanzitutto capire cosa hai fatto contro le regole di Google, e in seguito <strong>ripulire tutto, ma proprio tutto, se hai un dubbio rimuovi, ma non lasciare cose che potrebbero aver causato una penalizzazione.</strong></p>
<p>Nel caso di ban, dopo aver rimosso tutto ciò che hai di sospetto, fai anche una <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/reconsideration?hl=it&amp;pli=1"><strong>richiesta di riconsiderazione</strong></a><strong>.</strong></p>
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