Seo Black Hat: Cos’è e che Tecniche Utilizza
Quando si parla di spingere dei contenuti sui motori di ricerca, ovvero di utilizzare la SEO, ci sono persone che si infischiano dei regolamenti e delle linee guida dei motori di ricerca, ed utilizzano delle tecniche non consentite per ottenere dei risultati migliori e in maniera più veloce. Queste persone sono i Black Hat SEO.

Ma come fanno precisamente? E che tecniche utilizzano? Cosa comporta utilizzare queste tecniche? Scopriamo tutto questo insieme.
Letteralmente il termine “Black Hat” significa “Cappello nero” e viene usato appunto per contraddistinguere quel tipo di SEO che utilizza delle tecniche non corrette per ottenere dei posizionamenti migliori nei motori di ricerca. Per farlo occorre molta esperienza, per cercare di non incappare in una penalizzazione, o ancora peggio in un ban, da parte dei motori di ricerca.
Le tecniche utilizzate sono varie, andiamo a vederne alcune tra le più utilizzate:
- Doorway Pages: Dette anche “Pagine Doorway”, oppure “Gateway”, sono delle pagine create dai Black Hat SEO appositamente per essere posizionate sui motori di ricerca al fine di spingerne altre. Solitamente sono piene zeppe di parole chiavi e di link alle pagine che devono essere spinte.
- Cloacking: Questa tecnica consiste invece nel creare delle pagine estremamente piene di parole chiave, ma dal contenuto illeggibile, che attraverso uno script vengono mostrate solamente allo spider del motore di ricerca, mentre i normali utenti che visitano il sito vedranno una normale pagina. L’obiettivo è quello di poter creare una pagina estremamente ottimizzata per i motori di ricerca, mentre agli utenti potrà essere mostrata una pagina più bella, facendo meno attenzione all’ottimizzazione.
- Desert Scraping: Questo termine letteralemente si traduce come “rastrellamento del deserto”. Consiste nel cercare di trovare siti chiusi, o domini scaduti, il cui contenuto è stato rimossi dagli indici di Google. Essendo diventato sconosciuto a Google, il contenuto può essere copiato e incollato senza incappare nei filtri antiduplicazione.
- Testo nascosto: Creare testo nascosto era un tacnica Black Hat che funzionava qualche anno fa, ed oggi è estremamente penalizzante. Consiste nell’aggiungere delle keywords nelle pagine, facendo in modo che siano del solito colore dello sfondo, così da incrementare il posizionamento e da non dare fastidio agli utenti.
- Link nascosti: Il principio è lo stesso che per il testo nascosto, soltanto che viene usato per vendere link, che saranno del solito colore del testo, in modo da non essere individuati dagli utenti.
- Altre tecniche di vario genere e più evolute: Le tecniche sopra elencate sono soltanto alcune delle tecniche usate dai SEO Black Hat. Molto spesso vengono usate in abbinamento, facendo in modo di ottenere risultati migliori nel minor tempo possibile.
Le tecniche elencate qui sopra sono degli esempi di tecniche che, se usate senza esperienza, portano al Ban sicuro di un sito. Inoltre violano tutti i termini e le linee guide di Google, è quindi sconsigliatissimo e anti-etico utilizzarle.
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seo e motori di ricerca
30 gen, 2010
Molto interessante, anche se ci sono altre tecniche, molte della quali sconosciute ai più.
Manuel Taddei
30 gen, 2010
Certo, ne conosco molte altre, ma questo è un’articolo introduttivo per spiegare il significato della parola, non tanto per spiegare le tecniche, che meno si diffondono e meglio è!